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Fiori del Male: “Allarme Rosso”, dal 1991 al 2026

Nunzio Ciccone racconta la nascita del brano a Scampia, le voci d’archivio e la nuova incisione, fino alle finali di Sanremo Rock.

Redazione Radio9
8 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Fiori del Male: “Allarme Rosso”, dal 1991 al 2026 — immagine editoriale
Cover ufficiale fornita e autorizzata dai Fiori del Male.

Una canzone scritta nel 1991 e pubblicata ufficialmente il 4 aprile 2026: la storia di “Allarme Rosso nel Golfo Persico” attraversa trentacinque anni, dalla nascita dei Fiori del Male a Scampia alla nuova incisione. Nel settembre 2026 il gruppo ha portato il brano al Teatro Ariston durante le Finali Nazionali di Sanremo Rock.

Nelle risposte scritte per Radio9, Nunzio Ciccone ricostruisce il rapporto fra il testo originale, le registrazioni conservate in famiglia e i musicisti che hanno riaperto questo capitolo. Al centro ci sono la memoria del padre Salvatore e una domanda sulla sensibilità di fronte alla sofferenza degli altri.

Cover ufficiale di Allarme Rosso nel Golfo Persico dei Fiori del Male

Cover ufficiale fornita e autorizzata dai Fiori del Male.

1. Qual è stato il momento che vi ha fatto scegliere di intraprendere questo percorso musicale?

Non credo ci sia stato un momento unico. La musica era già in casa grazie a nostro padre Salvatore Ciccone, che ci incoraggiò a studiare: chitarra classica e pianoforte per me e Claudio, sassofono per Alessia. Con una chitarra classica Höfner che papà aveva acquistato in Germania sono nate molte idee, anche quelle di “Allarme Rosso nel Golfo Persico”.

Crescere nella zona 167 di Scampia voleva dire fare i conti con realtà e contraddizioni forti. Ma non volevamo lasciare al luogo in cui eravamo nati il compito di stabilire chi saremmo diventati. Più che protestare, volevamo proporre. Il nome Fiori del Male, al di là del richiamo a Baudelaire, per me racconta la resistenza del Fiore alla tentazione del Male.

2. Che cosa ricordate della nascita di “Allarme Rosso nel Golfo Persico” nel 1991?

Ricordo anzitutto il suono della Höfner di mio padre. La musica venne prima delle parole. Intorno a noi scorrevano le immagini televisive della prima Guerra del Golfo: bombardamenti e una guerra che entrava nelle case come uno spettacolo quotidiano. Leggevo, prendevo appunti, scrivevo. Non volevo soltanto raccontare un conflitto, ma interrogarmi sulle contraddizioni umane, sulla paura e sulla violenza.

Nel 1992 portammo “Allarme Rosso” e “Angeli Ribelli” a United Rock for Europe, ad Ariccia. La formazione di allora comprendeva me alla voce, Claudio Ciccone e Andrea Palazzo alle chitarre, Enzo Esposito al basso e Roberto Zincone alla batteria. In seguito arrivò un invito a Rai Radio1 per “Diretta da…” con Dodi Moscati. Conserviamo la lettera datata 3 novembre 1992 e una testimonianza audio della trasmissione.

3. Perché avete scelto di pubblicarlo nel 2026 e che cosa avete voluto conservare dell’idea originale?

Il desiderio di riprendere il repertorio è stato rimesso in moto soprattutto da Claudio e Andrea. Avevamo provato anche a tornare su “Angeli Ribelli”, ma non eravamo ancora soddisfatti. Con “Allarme Rosso” abbiamo ritrovato una direzione.

Abbiamo conservato il testo e la struttura originali del 1991. Non abbiamo corretto le parole per farle apparire profetiche: è inquietante, semmai, che trentacinque anni dopo alcune domande siano ancora aperte. Le vecchie registrazioni si sono conservate grazie anche alla cura di Armando Vertullo, Claudio e nostro padre Salvatore, che sostenne le prime incisioni e contribuì a digitalizzare materiali d’archivio. Papà ci ha lasciati il 3 settembre 2025. Questa ripubblicazione custodisce anche il suo ricordo.

4. Come avete realizzato la registrazione pubblicata oggi: quali parti sono nuove e quali provengono, eventualmente, dall’archivio?

La nuova versione intreccia la mia voce giovanile recuperata dall’archivio con la voce registrata nel 2026. Gli strumenti sono stati incisi nuovamente: Claudio Ciccone alle chitarre e alla produzione, Andrea Palazzo alle chitarre, Enzo Esposito al basso e Roberto Zincone alla batteria. La canzone mette così in dialogo due momenti lontani della stessa vita.

La registrazione digitale pubblicata il 4 aprile 2026 dura 5 minuti e 14 secondi. Per le Finali Nazionali di Sanremo Rock, al Teatro Ariston l’11 settembre 2026, abbiamo preparato una versione ridotta di circa 3 minuti e 30 secondi. Sono due modi differenti di esprimere lo stesso contenuto: la versione integrale lascia più spazio all’atmosfera e allo sviluppo emotivo, quella dal vivo ne concentra il messaggio nei tempi del festival.

5. Che cosa vorreste che restasse di questa canzone a chi la ascolta oggi?

Mi piacerebbe restasse una domanda: che cosa facciamo della nostra sensibilità quando la sofferenza degli altri diventa abitudine? “Allarme Rosso” nasce da una guerra precisa, ma parla anche di ciò che la guerra rivela di noi.

Arrivare all’Ariston è stato emozionante; mi sono sentito sorprendentemente a casa, come se il tempo non fosse passato. Naturalmente il mutuo non è ancora completamente pagato! Ma ciò che conta davvero non si misura nelle classifiche. Il vuoto lasciato da mio padre non può essere colmato da un palcoscenico. La musica, invece, continua a custodire i legami.

Voglio ringraziare i musicisti che mi hanno accompagnato sul palco dell’Ariston: Angelo Calabrese alla batteria, Saverio Pappalardo alla chitarra solista, Claudio Ciccone alla chitarra ed Enzo Esposito al basso. Ringrazio inoltre Andrea Palazzo e Roberto Zincone per il loro contributo alla storia della band e alla nuova registrazione. Questa vicenda appartiene a tutti noi.

Crediti della registrazione

  • Brano scritto nel 1991: Nunzio Ciccone; testo e struttura musicale originali conservati.
  • Voce d’archivio e voce registrata nel 2026: Nunzio Ciccone.
  • Chitarre e produzione: Claudio Ciccone.
  • Chitarre: Andrea Palazzo.
  • Basso: Enzo Esposito.
  • Batteria: Roberto Zincone.
  • Pubblicazione digitale: 4 aprile 2026.
  • Durata: 5:14.
  • ISRC: CH6542650646.

La formazione dal vivo all’Ariston

Per le Finali Nazionali di Sanremo Rock dell’11 settembre 2026: Nunzio Ciccone alla voce, Claudio Ciccone alla chitarra, Enzo Esposito al basso, Saverio Pappalardo alla chitarra solista e Angelo Calabrese alla batteria.

Ascolta e segui i Fiori del Male

Ascolta “Allarme Rosso nel Golfo Persico” su Spotify · Guarda il video ufficiale su YouTube · Instagram dei Fiori del Male.

Intervista scritta a cura di Radio9. Risposte di Nunzio Ciccone inviate da Nunzio e Claudio Ciccone; testo e cover pubblicati con il consenso del gruppo.

Fonti ufficiali

Verifica: 8 ottobre 2026. Consulta le fonti per gli aggiornamenti.

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