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MAIESE: “1/4”, le canzoni come macchina del tempo
Sette canzoni, un diario in quattro capitoli e una voce umana sulle basi sviluppate con Suno: MAIESE racconta il proprio lavoro d’autore.
Redazione Radio9
13 ottobre 2026 · 4 min di lettura

Sette canzoni scritte negli anni e il primo capitolo di un progetto in quattro parti: “MAIESE 1/4”, pubblicato il 26 settembre 2026, è il punto di partenza di questa intervista dedicata al lavoro d’autore.
MAIESE descrive le proprie canzoni come una macchina del tempo e il progetto come uno Zibaldone musicale. Nelle cinque risposte racconta l’origine dei brani, l’uso di Suno per sviluppare arrangiamenti e basi strumentali e la scelta di registrarvi sopra la propria voce, lasciandola naturale e imperfetta. Il racconto resta sulle canzoni, rispettando la riservatezza scelta dall’artista.
1. Qual è stato il momento che ti ha fatto scegliere di trasformare queste canzoni in un progetto da pubblicare?
Avevo già da un po’ la sensazione che continuare soltanto a scrivere non avesse più molto senso ma, più che un momento preciso, sono stati alcuni amici a incoraggiarmi e ad aiutarmi a farlo. Uno di loro ha una piccola sala di incisione, che è stata fondamentale per dare una prima forma concreta alle canzoni.
2. Che cosa ti colpisce oggi, rileggendo i brani scritti vent’anni fa?
Ho scritto sempre e solo per me, e ogni canzone conserva un’emozione, una sensazione, una parte di me. Per questo, più che colpirmi, rappresentano una sorta di macchina del tempo: mi riportano a com’ero allora, a come pensavo e a ciò che sentivo il bisogno di esprimere. Riascoltando le canzoni di allora sento soprattutto molta nostalgia per quel ragazzo che non sono più.
3. Perché hai scelto quattro capitoli e che cosa lega musicalmente le sette canzoni di “MAIESE 1/4”?
Ho da parte molto materiale e ho pensato che questa prima tetralogia potesse rappresentare una sorta di Zibaldone musicale, un diario di canzoni.
Anche le copertine sono quattro parti della stessa immagine.
Le sette canzoni del primo capitolo non sono state scritte per appartenere allo stesso album e proprio per questo non ho cercato di uniformarle artificialmente. Quello che le tiene insieme è soprattutto la forma canzone, la centralità della melodia e delle parole e, credo, un comune modo di scrivere, di sentire e di filtrare il mondo: il mio personale modo di lasciarmi attraversare dalle emozioni.
4. Come hai realizzato le registrazioni pubblicate oggi, dalle idee originali alla produzione finale?
Le canzoni nascono sempre chitarra e voce: testo, melodia, accordi e struttura vengono prima e normalmente li registro sul cellulare. Molti di questi brani esistevano già da anni in questa forma.
Successivamente ho utilizzato Suno AI per svilupparne l’arrangiamento e generare le basi strumentali. Sulle basi definitive ho poi registrato la mia voce, lasciandola volutamente naturale e anche imperfetta.
Mi interessava anche questo contrasto: una produzione realizzata attraverso uno strumento generativo e, sopra, una voce inequivocabilmente umana.
Per me questa tecnologia è interessante soprattutto perché mi ha permesso di trasformare in produzioni compiute canzoni che, altrimenti, probabilmente sarebbero rimaste nella loro forma originaria di chitarra e voce.
5. Quale brano consiglieresti per entrare nel progetto e che cosa vorresti che restasse dopo l’ascolto?
Per entrare nel progetto consiglierei “Tempo liquido”.
Più che lasciare un messaggio preciso, mi piacerebbe che dopo l’ascolto restasse la sensazione di aver incontrato una canzone che appartiene a qualcuno, che viene fuori dalla vita di qualcuno. Qualcosa che è stato scritto perché in quel momento sentivo il bisogno di scriverlo, non perché dovesse necessariamente diventare un disco o trovare uno spazio commerciale.
Il progetto e il processo
MAIESE scrive canzoni da circa vent’anni. I sette brani del primo capitolo fanno parte di un progetto in quattro album, pensati come un diario musicale; le quattro copertine sono porzioni di una stessa immagine.
Testi, melodie, accordi, struttura e voce registrata: MAIESE. Sviluppo degli arrangiamenti e basi strumentali: Suno AI, a partire dalle idee dell’autore. La voce delle versioni definitive è una registrazione umana di MAIESE.
Ascolta MAIESE su Spotify · Ascolta “MAIESE 1/4” su YouTube
Intervista raccolta via email da Radio9. Risposte utilizzate con il consenso dell’artista per l’intervista e il progetto “MAIESE 1/4”.
Fonti ufficiali
Verifica: 13 ottobre 2026. Consulta le fonti per gli aggiornamenti.


