Interviste / Artisti e storie
MoriCésar: Cuore in Mano, tra Adria, Brasile e scrittura
César Mori Júnior racconta la ricerca delle radici familiari, la scrittura in italiano e il lavoro sulle versioni di Cuore in Mano con Suno.
Radio9
27 ottobre 2026 · 4 min di lettura

Un albero genealogico e la partenza di una famiglia da Adria verso il Brasile nel 1894: per César Mori Júnior, in arte MoriCésar, la scrittura di Cuore in Mano comincia da una storia da ricostruire e da immaginare. Dopo la presentazione del progetto, l’autore risponde alle cinque domande di Radio9.
Nel suo processo creativo, testo, melodia e direzione artistica sono curati dall’autore; arrangiamento e resa vocale vengono sviluppati con Suno, attraverso successive versioni. La distinzione fra scrittura umana e strumenti impiegati accompagna anche questa intervista.
Quale racconto o ricordo tramandato nella tua famiglia ti ha fatto sentire più vicino ad Adria e al viaggio verso il Brasile del 1894?
Tutto è cominciato quando mia sorella e io abbiamo iniziato a ricostruire il nostro albero genealogico. Credo siano state proprio quelle ricerche e la scoperta delle vicende di quell'epoca a farmi sentire più vicino alle mie radici.
Con la mente mi sono trasportato a quel giorno e ho visto la scena esattamente come appare nella canzone. Un viaggio nel tempo, guidato dalla nostalgia di ciò che non ho mai visto, ma vivendo ogni istante come se fossi stato lì.
I miei antenati hanno osato sfidare il mare, così temuto a quell'epoca, alla ricerca di un futuro migliore. Io sono il frutto di quel loro sforzo.
Quando hai capito che quella storia poteva diventare "Cuore in Mano"? Da quale immagine o emozione sono nate le prime parole e la melodia?
Forse tutto è nato nell'istante in cui ho immaginato il mio trisavolo appoggiato al parapetto della nave. Un momento in cui aveva bisogno di riflettere su ciò che stava facendo e su dove stava andando, prima di scendere sottocoperta, dove credo abbia trascorso il viaggio, o almeno gran parte di esso.
Prima di scendere, però, si era attardato a guardare il porto che si allontanava. Là rimanevano la sua storia, le sue radici. Tutto quel dolore, tutta la tristezza per ciò che stava lasciando, in quell'istante cedevano il posto al dubbio, alla paura, all'incertezza di ciò che avrebbe trovato.
Lo immaginavo con sua moglie e alcuni dei suoi figli, mentre il pensiero tornava a quelli rimasti in patria. Dev'essere stato un dolore immenso lasciare il proprio Paese, costretto dalla necessità, per cercare una possibilità di sopravvivere. È da questa immagine e da queste emozioni che è nata la canzone.
Scrivere in italiano cambia il tuo modo di esprimerti rispetto al portoghese? Quali sfumature cerchi in questa lingua?
Non cambia il mio modo di esprimermi. Amo l'italiano: lo sto ancora imparando, ma ne comprendo già gran parte, direi la maggior parte. Amo comporre in italiano perché mi sento a mio agio in questa lingua e riesco a esprimere ciò che sento.
Ci hai spiegato il tuo lavoro di autore e la produzione con Suno: puoi raccontare una scelta concreta di arrangiamento o di resa vocale che hai scartato e poi ripensato per avvicinarti alla tua idea?
Suno ha un enorme potenziale per gli arrangiamenti e, nel mio modo di lavorare, svolge il ruolo di un intero studio di registrazione. Questo accelera molto il lavoro di un musicista oggi. Ma il sentimento, il contenuto poetico e la direzione artistica vengono da me. Tutto il processo creativo è guidato dal risultato che desidero ottenere.
Posso realizzare numerose versioni fino a trovare l'arrangiamento, il timbro vocale e l'espressività che cerco. È così che costruisco canzoni che non suonino meccaniche, ma abbiano contenuto poetico e una melodia capace di esprimere il sentimento del brano.
Per "Cuore in Mano", le prime versioni non restituivano ancora l'emozione e la sonorità che avevo in mente. Ho quindi lavorato e rilavorato la canzone una ventina di volte, fino ad arrivare al risultato che sentivo giusto.
Dopo "Cuore in Mano", quale storia vorresti raccontare e che cosa speri rimanga a chi scopre la tua musica dall'Italia?
Ho già una o due canzoni che affrontano temi capaci di unire l'Italia e il Brasile, oltre ad altri brani in italiano. Scrivo anche in francese: sono francofono e ho vissuto per dieci anni in Africa.
Spero che le mie canzoni trasmettano il sentimento autentico che vive nel cuore di un italiano, sia nella sua terra d'origine sia in qualsiasi Paese in cui sia emigrato: il sentimento di un italiano vero. Un valore e un sentimento che si tramandano di generazione in generazione, a quasi tutti i suoi discendenti.
Il brano e i crediti
- Brano: Cuore in Mano, pubblicato il 13 aprile 2026 secondo i dati forniti dall’artista.
- Testo, musica, direzione artistica e produzione: Cesar Mori Junior.
- Arrangiamento e resa vocale: sviluppati con Suno sotto la direzione dell’autore.
- Grafica di copertina: Cesar Mori Junior.
Cuore in Mano su Spotify · La scheda di MoriCésar.
Intervista scritta a Cesar Mori Junior. Risposte pubblicate con autorizzazione dell’autore.
Fonti ufficiali
Verifica: 27 ottobre 2026. Consulta le fonti per gli aggiornamenti.

