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Vento Maestrale: cinque domande su “La Terra che brilla di blu”

Francesca Senes e Luca Basto raccontano una canzone cresciuta insieme al loro percorso fra Sardegna e Senegal, scrittura e rapporto con la Natura.

Redazione Radio9
23 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Vento Maestrale: cinque domande su “La Terra che brilla di blu” — immagine editoriale
Copertina ufficiale fornita e autorizzata da Francesca Senes e Luca Basto / Vento Maestrale; autore grafico non indicato separatamente.

Vento Maestrale è il progetto di Francesca Senes e Luca Basto. Con “La Terra che brilla di blu”, pubblicato il 2 ottobre 2026, i due autori portano nella canzone il proprio percorso condiviso e il rapporto quotidiano con la Natura.

Il brano è nato quasi per gioco, accompagnandosi con la chitarra, ed è cresciuto negli anni insieme alla loro relazione. Nel racconto inviato a Radio9, la Sardegna e il Senegal rappresentano soprattutto un modo di vivere e osservare il mondo, prima ancora che un riferimento a sonorità tradizionali.

Francesca firma il testo e la voce; Luca ha composto ed eseguito la musica e curato arrangiamento e produzione. I suoni naturali del mare entrano nella registrazione. Abbiamo rivolto loro cinque domande: di seguito le risposte ricevute.

L’intervista

1. Quale momento vi ha fatto scegliere di intraprendere questo percorso artistico insieme?

Nel corso della nostra relazione sentimentale, quasi per gioco, accompagnandoci con la chitarra, è nata questa canzone che, con il passare degli anni, ha preso sempre più forma e valore.

È cresciuta insieme a noi, arricchendosi delle esperienze vissute e delle riflessioni maturate nel nostro percorso di vita.

Quest'anno abbiamo deciso di pubblicarla, spinti dal desiderio di condividere e diffondere una visione della vita semplice, ma allo stesso tempo profonda, che esprime il nostro legame con la Natura e con la Terra.

2. Da quale esperienza è nata "La Terra che brilla di blu"?

"La Terra che brilla di blu" nasce da una serie di riflessioni maturate vivendo a stretto contatto con la Natura.

Quando si vive immersi nei suoi ritmi, osservando il mare, la terra, il cielo e le infinite manifestazioni della vita, si sviluppa una sensibilità diversa nei confronti del mondo che ci circonda.

La canzone nasce proprio da questa esperienza, dal desiderio di esprimere attraverso la poesia e la musica il legame profondo che unisce l'essere umano alla Terra, ricordandoci che non siamo separati dalla Natura, ma parte integrante di essa.

È un invito a riscoprire questa connessione e a riconoscere la bellezza e il valore della vita che ci circonda.

3. Come entrano la Sardegna e il Senegal nel vostro modo di scrivere e comporre?

La Sardegna e il Senegal sono due terre che hanno profondamente influenzato il nostro modo di vivere, di sentire e di osservare il mondo.

La loro influenza sulla nostra musica è soprattutto spirituale. È legata al rapporto quotidiano con la Natura, ai suoi ritmi, ai suoi silenzi e alla possibilità di vivere un'esistenza più vicina agli elementi naturali.

Sono due luoghi geograficamente lontani, ma nei quali abbiamo ritrovato un legame profondo con la Terra e con quella dimensione essenziale della vita che spesso si perde nella società moderna.

Non cerchiamo necessariamente di riprodurre le sonorità tradizionali di questi territori. È piuttosto il nostro modo di viverli, di attraversarli e di sentirci parte della Natura che si trasforma spontaneamente in parole, musica ed espressione artistica.

4. Come avete registrato il brano e i suoni del mare, e come avete diviso i ruoli nella produzione?

Abbiamo scelto di realizzare questo brano attraverso una registrazione in presa diretta, cercando di conservare il più possibile la naturalezza e l'autenticità dell'espressione musicale.

Luca ha composto ed eseguito la musica, registrandola per prima. Successivamente Francesca ha interpretato il brano con la propria voce, dando vita alle parole che aveva scritto.

Anche i suoni naturali del mare fanno parte della registrazione e contribuiscono a creare quell'atmosfera che desideravamo trasmettere.

La nostra intenzione era quella di realizzare un'opera nella quale la musica, la voce e gli elementi della Natura potessero convivere, senza perdere la spontaneità e l'emozione del momento.

5. Che cosa vorreste che restasse della canzone a chi la ascolta?

Vorremmo che questa canzone fosse un invito a riscoprire il legame profondo che unisce ogni essere umano alla Natura e alla vita stessa.

Crediamo che il rispetto autentico per la Terra non possa nascere soltanto da regole o imposizioni, ma soprattutto dalla conoscenza e dalla comprensione della sua essenza più profonda.

Quando l'essere umano impara a osservare, ascoltare e comprendere la Natura, comincia a riconoscere che non si trova di fronte a qualcosa di separato da sé, ma a una realtà vivente della quale è parte integrante.

Da questa consapevolezza può nascere spontaneamente un amore più grande, un rispetto più autentico e una sensibilità capace di trasformare il nostro modo di vivere e di relazionarci con il mondo.

Ci piacerebbe che chi ascolta "La Terra che brilla di blu" potesse sentire, anche solo per un istante, questa profonda connessione e portarla con sé nella propria vita quotidiana.

Il percorso condiviso

Nel 2016 Francesca e Luca hanno dato vita in Senegal a “I Piccoli Guerrieri di Luce”, un progetto educativo e culturale che mette al centro arte, creatività, conoscenza di sé e rapporto con la Natura.

Il progetto e i crediti

Sito ufficiale Vento Maestrale · La scheda degli artisti.

  • Testo e voce: Francesca Senes.
  • Musica, strumenti, arrangiamento e produzione musicale: Luca Basto.
  • Distribuzione digitale: Renovatio Distribution.
  • Data di pubblicazione: 2 ottobre 2026.
  • Copertina: immagine ufficiale fornita e autorizzata da Francesca Senes e Luca Basto / Vento Maestrale.

Intervista scritta per Radio9. Risposte e copertina fornite dagli autori con autorizzazione alla pubblicazione e alla promozione editoriale sul sito e sui canali social.

Fonti ufficiali

Verifica: 23 ottobre 2026. Consulta le fonti per gli aggiornamenti.

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