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Nilo Cosmo: Geoffroy Pulizzi racconta “Into My Universe”

Il creatore di Nilo Cosmo racconta il personaggio virtuale, le scelte con BREV.AI e un pop che invita a ballare lasciando spazio alla fragilità.

Redazione Radio9
21 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Nilo Cosmo: Geoffroy Pulizzi racconta “Into My Universe” — immagine editoriale
Nilo Cosmo / Geoffroy Pulizzi — copertina con rappresentazione del personaggio virtuale, fornita e autorizzata dal creatore.

Nilo Cosmo è un progetto pop virtuale creato da Geoffroy Pulizzi, autore e responsabile artistico francese. In questa intervista l’interlocutore è Geoffroy: immagina il personaggio, le sue storie e la direzione del progetto, mentre musica e voce prendono forma con l’assistenza di BREV.AI. Nel raccontare il lavoro sui testi chiarisce anche di ricorrere, a volte, all’AI durante la scrittura e la revisione.

Partiamo da “Into My Universe”, singolo pubblicato il 28 luglio 2026 secondo i crediti inviati a Radio9. Dietro l’invito a ballare c’è il desiderio di lasciare spazio alla fragilità e alla libertà di essere se stessi. Geoffroy spiega come sceglie fra le proposte generate, costruisce l’identità di Nilo e cerca un’emozione in cui chi ascolta possa riconoscersi.

L’intervista a Geoffroy Pulizzi

1. Quale desiderio o momento del tuo percorso ti ha portato a creare Nilo Cosmo? Perché hai scelto un personaggio virtuale per raccontare queste storie?

Ho sempre amato l’universo degli ABBA, quella musica che fa venire irresistibilmente voglia di ballare. Poi sono arrivate Britney Spears e Lady Gaga, con le loro personalità, il loro coraggio e i loro mondi così particolari. Con il tempo, però, ho sentito una mancanza: cercavo una musica capace di far ballare lasciando spazio anche alla fragilità, alle ferite e alle emozioni che nascondiamo dietro un sorriso.

Così, di recente, ho deciso di creare Nilo Cosmo per scrivere le canzoni che avrei voluto ascoltare io stesso. Non sono un cantante, ma avevo storie da raccontare ed emozioni da condividere. L’intelligenza artificiale mi ha dato la possibilità di offrire loro una voce, un volto e un’esistenza.

Nilo è nato da questo desiderio semplice: far ballare le persone, anche con il cuore un po’ ferito.

2. Presenti “Into My Universe” come un invito ad amare, ballare ed esistere liberamente. Da dove nasce la canzone e come hai fatto convivere la sua energia luminosa con le ferite e la solitudine del tuo universo?

Con “Into My Universe” volevo spalancare le porte dell’universo di Nilo e invitare tutti a entrare. Un mondo pieno di luce, dove si balla, si ama e si osa essere se stessi, senza doversi giustificare né temere lo sguardo degli altri.

Dietro quella luce, però, ci sono anche le nostre fragilità. La paura di non essere amati, quella di esserlo e poi essere abbandonati, le ferite invisibili che accumuliamo crescendo. E soprattutto quella vocina interiore, a volte crudele, che ci fa dubitare del nostro valore e finisce per diventare la nostra peggior nemica.

Volevo che la musica fosse una risposta a tutto questo: un’esplosione di gioia, quasi un atto di resistenza ai nostri demoni interiori. Perché ballare non significa necessariamente dimenticare ciò che ci fa soffrire. A volte significa rifiutarsi di lasciare che siano le nostre ferite a decidere chi siamo.

In fondo, l’universo di Nilo è questa convinzione: possiamo avere il cuore ammaccato e meritare comunque di brillare, amare e ballare liberamente.

3. Ci racconti un passaggio concreto della creazione, dal testo al brano finito? Con BREV.AI quali proposte hai tenuto, scartato o rielaborato per arrivare al risultato che cercavi?

Tutto comincia da un’emozione, da una storia che ho voglia di raccontare. Poi viene la scrittura delle parole, un lavoro a volte lungo, nel quale ogni termine conta. Riscrivo, rifinisco e cerco le rime giuste, a volte con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, finché il testo non esprime esattamente ciò che voglio trasmettere.

Poi bisogna trasformare la musica che immagino in una canzone che si possa ascoltare davvero. Con BREV.AI descrivo con precisione l’energia, gli strumenti, i ritmi e le emozioni che cerco. Mi piace scombinare le regole: introduzioni esplosive, ritornelli quasi immediati, un tocco di disco ereditato dagli ABBA. L’AI mi propone diverse interpretazioni musicali, ma sono io a scegliere, scartare e rielaborare le indicazioni finché non ritrovo l’emozione che avevo in mente.

Con “Into My Universe” è successa una cosa abbastanza rara: già dalle prime proposte ho sentito un vero brivido. Avevo immaginato quella canzone, ma sentirla prendere vita è stato un momento particolarmente forte. Ho avuto subito voglia di condividere quell’emozione.

Per me, infatti, una canzone non è finita quando è semplicemente riuscita sul piano musicale. Lo è quando riesce a toccarmi al punto da farmi desiderare di farla scoprire agli altri.

4. Come scegli la voce, la personalità e l’immagine di Nilo? Che cosa viene da te e che cosa vuoi rendere chiaro al pubblico sul ruolo dell’AI?

Nilo è nato quasi per caso. Mentre creavo il videoclip di “Différent et alors”, l’intelligenza artificiale mi ha proposto il volto di un ragazzo che mi ha colpito immediatamente. Ho avuto voglia di dargli una storia, di vederlo crescere, evolvere e costruirsi attraverso le canzoni.

Gli ho immaginato un’infanzia in una grande famiglia affettuosa, ma anche le ferite di un ragazzo che scopre la propria diversità e si scontra con lo sguardo degli altri. Dietro il sorriso, la vivacità e l’energia ci sono dubbi, paure e quella vocina interiore che a volte gli ripete di non essere abbastanza. Con il tempo Nilo cresce, ama, soffre, si rialza… e le sue canzoni diventano il riflesso delle sue battaglie.

Dietro questo personaggio virtuale, però, c’è qualcosa di profondamente reale: le emozioni, le storie e i messaggi vengono da me, a volte persino dal mio vissuto. L’intelligenza artificiale mi aiuta nel processo creativo e mi permette di dare una voce e un volto a Nilo. Sono io a immaginare la sua storia, definirne la personalità, scegliere la direzione artistica e guidarne l’evoluzione.

Attraverso di lui voglio trasmettere anche un messaggio che mi sta particolarmente a cuore: dobbiamo imparare a combattere quella voce interiore che ci giudica, ci chiude e a volte ci convince che non meritiamo di essere amati. Perché lo sguardo degli altri può ferirci, ma quello che rivolgiamo a noi stessi può farci ancora più male.

Nilo forse non esiste nel nostro mondo, ma le ferite che racconta esistono nel cuore di milioni di persone.

5. Che cosa vorresti portassero con sé le persone che scoprono “Into My Universe”, e quale prossimo lato di Nilo ti piacerebbe mostrare?

Mi piacerebbe che, ascoltando “Into My Universe”, le persone avessero voglia di ballare e sorridere, ma soprattutto che sentissero quella libertà incredibile di essere se stesse, senza doversi nascondere o scusare di esistere. Se questa canzone può dare a qualcuno, anche solo per pochi minuti, la sensazione di essere libero, amato e al proprio posto, allora avrò realizzato qualcosa.

Questa, però, è soltanto la porta d’ingresso nell’universo di Nilo. Nelle prossime canzoni voglio mostrare un ragazzo più fragile, a volte più oscuro, alle prese con l’amore, la sua mancanza, la paura di perdere, il rifiuto e quelle ferite invisibili che accompagnano tutti noi. Un Nilo che cresce, cade, dubita, ma si rifiuta di rinunciare ad amare e a vivere pienamente.

Credo profondamente che le nostre fragilità non ci rendano meno belli, meno forti o meno degni di essere amati. Contribuiscono anche a fare di noi quello che siamo.

Mi piacerebbe che le persone arrivassero da Nilo per ballare, ma restassero perché nelle sue canzoni hanno riconosciuto una parte di sé.

Il creatore e il personaggio

Nilo Cosmo, personaggio virtuale a sinistra, affiancato al suo creatore Geoffroy Pulizzi, a destra, in una composizione visiva fornita dall’autore.

Composizione visiva che affianca il personaggio virtuale Nilo Cosmo al suo creatore umano Geoffroy Pulizzi. Credito: Nilo Cosmo / Geoffroy Pulizzi. Immagine fornita e autorizzata dal creatore.

Ascolto e crediti

Ascolta “Into My Universe” su Spotify · Scheda artista.

  • Creatore, concept, testi e direzione artistica, musicale e visiva: Geoffroy Pulizzi. Nell’intervista descrive anche l’aiuto dell’AI in alcuni passaggi della scrittura e revisione.
  • Musica e voce: realizzate con l’assistenza di BREV.AI sotto la direzione del creatore; non si tratta della registrazione di un cantante umano che interpreta il personaggio Nilo.
  • Licenza commerciale e titolarità di composizioni e master: dichiarate da Geoffroy Pulizzi nei materiali forniti a Radio9.
  • Distribuzione: Ditto Music.
  • Pubblicazione del singolo: 28 luglio 2026, secondo i crediti forniti dall’autore.
  • Copertina e visual: Nilo Cosmo / Geoffroy Pulizzi.

Intervista scritta per Radio9 con Geoffroy Pulizzi, creatore di Nilo Cosmo. Le cinque risposte sono tradotte integralmente dal francese, rispettandone il significato. Testo, traduzione, immagini e brevi estratti promozionali sono forniti e autorizzati dal creatore.

Fonti ufficiali

Verifica: 21 ottobre 2026. Consulta le fonti per gli aggiornamenti.

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