Interviste / Artisti e storie
Wall Stamps: “Letty”, due voci per raccontare chi si sente fuori posto
Luca e Davide Fusco raccontano gli inizi, il personaggio di Letty e il lavoro sulle due voci. Cinque domande al duo, tra elettronica e ricerca di identità.
Redazione Radio9
13 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Luca e Davide Fusco, i fratelli che formano i Wall Stamps, raccontano “Letty” attraverso cinque risposte a Radio9. Il loro secondo singolo è uscito il 25 settembre 2026 per Alhena Records, con distribuzione The Orchard.
Letty è un personaggio immaginario che dà voce alla fragilità di chi si sente fuori posto. Una produzione elettronica energica incontra due timbri differenti: Luca sulle strofe e sul bridge, Davide nei pre-ritornelli e nei ritornelli. Nel dialogo con il duo ripercorriamo gli inizi nella cameretta, la ricerca di un’identità comune e il lavoro sulle voci.
L’intervista
1. Qual è stato il momento che vi ha fatto scegliere di intraprendere questo percorso musicale insieme?
Per noi la musica ha avuto sempre un grande valore nella vita di tutti i giorni. Nel periodo delle scuole medie tutti e due abbiamo cominciato ad ascoltare l'Electronic Dance Music, chiamata anche EDM (a cui siamo legati tutt'ora) e cominciato la nostra avventura con Dj e produttori. Nella nostra cameretta prendevano forma tutte le prime canzoni ed è proprio lì, in quella stanza, che abbiamo provato per la prima volta a creare un brano insieme. Durante gli anni seguenti ci siamo evoluti tanto, abbiamo studiato e lavorato con molti artisti di tutto il mondo, firmando anche un contratto con un'etichetta di musica EDM e aprendo per due volte il Reload Music Festival di Torino. Avvicinandoci alla maggior età le cose sono cambiate: cominciavamo a scoprire stili e visioni differenti, a capire cosa significa studiare, suonare uno strumento e cantare. In quel periodo avevamo un altro nome che ci rappresentava e ci furono varie sperimentazioni nella nostra musica al fine di ricercare e trovare una forte identità artistica. Nel 2021/22, dopo vari tentativi, abbiamo deciso di svoltare percorso così da arrivare ad un nome che ci rappresentasse a pieno, ovvero "Wall Stamps".
2. Chi è Letty e da quale idea o scena è nata la sua storia?
Ci teniamo a precisare che questo nome è assolutamente casuale, non vuole indicare una persona in maniera specifica, ma vuole rappresentare molte di quelle ragazze che si sentono influenzate negativamente e oppresse dalle cose che capitano tutti i giorni, specialmente in questo periodo di tempo. Le distanze aumentano, il tempo diminuisce e nessuno più ha davvero qualcosa di vero da dirti. E' una corsa dove tutti quanti ti passano avanti. Oggi siamo freddi, distanti e spesso puntiamo il dito su chi ci fa più comodo, e allora è lì che Letty si trova, in un mondo incompreso che fa fatica a rivolgerti un sorriso. Letty, ragazza fragile e insicura, preferisce viverlo ad una certa distanza, cercando ancora la propria strada e identità.
3. Quali artisti hanno influenzato maggiormente il vostro modo di scrivere e produrre musica?
Risposta di Luca: "NESSUNO!" Risposta di Davide: "Abbiamo avuto sempre a cuore l'originalità in quello che facciamo, quindi tutto parte sempre dalle nostra testa e si sviluppa attraverso le nostre idee. Non ci piace prendere spunto o ispirarci a qualcosa. Ci sono tanti artisti che ci piacciono e che ascoltiamo (soprattutto all'estero) e quindi inevitabilmente abbiamo delle influenze, ma cerchiamo sempre di creare partendo da zero e sviluppare il nostro progetto in modo più possibile identitario, nuovo e originale.
4. Come avete lavorato alle due voci e alla produzione di questo brano? Raccontateci una scelta concreta che gli ha dato il carattere che cercavate.
Non è stato facile. Avendo registri e timbri differenti la difficoltà era di "unire" e far coesistere le nostre due voci. Siamo arrivati alla conclusione che il modo migliore per dar più sostegno e impronta al brano era di mettere la voce graffiante e feroce di Luca sulle strofe e sul bridge, mentre quella più melodica di Davide nei pre-ritornelli e ritornelli. In questa maniera siamo riusciti ad ottenere profondità su una base strumentale molto energica ed elettronica: era un contrasto che ricercavamo sin dall'inizio. Tutta la produzione è stata fatta da noi: se si vuole dare un'impronta precisa e riconoscibile bisogna saper lavorare a 360 gradi e mettere la propria autenticità in ogni fase della creazione.
5. Che cosa vorreste che restasse di "Letty" a chi la ascolta?
Ciò che Letty vive spesso capita a chiunque di noi. Tutti a volte ci sentiamo insicuri, fuori posto e per questo siamo certi che la gente si possa rispecchiare in queste sensazioni ed emozioni, soprattutto i nostri coetanei. Inoltre ci piacerebbe che gli ascoltatori percepiscano, oltre alla parte emotiva del brano, l'originalità, la ricerca e l'autenticità che c'è dietro, questo può accadere se lo si ascolta in modo attento. "Letty" è stato un lavoro molto personale, che è nato e cresciuto solamente nelle nostre teste e dalle nostre idee, senza alcuna influenza esterna e speriamo che questa si possa percepire.
Link e crediti
Ascolta “Letty” su Spotify · Apple Music · Instagram
- Testi, composizione, arrangiamento, voci e produzione: Luca Fusco e Davide Fusco / Wall Stamps
- Etichetta: Alhena Records
- Distribuzione: The Orchard
- “Letty”: 25 settembre 2026
- Immagine promozionale: fornita e autorizzata dai Wall Stamps; autore fotografico non indicato separatamente
Intervista scritta a Luca e Davide Fusco / Wall Stamps per Radio9. Le cinque risposte sono riportate integralmente, con una suddivisione in paragrafi per facilitarne la lettura.
Fonti ufficiali
Verifica: 14 ottobre 2026. Consulta le fonti per gli aggiornamenti.


