Interviste / Artisti e storie
Marenna IÀ: Napoli, scrittura e AI dietro “Statt Accort”
Paolo Masone racconta i testi nati sul telefono, il legame con Napoli e le scelte fra le versioni generate con Suno. Cinque domande a Marenna IÀ.
Redazione Radio9
21 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Una frase appuntata sul telefono, una demo da riascoltare, una parola da cambiare: Paolo Masone, autore del progetto Marenna IÀ, racconta così il proprio modo di scrivere. Nelle risposte inviate a Radio9 torna il legame con Napoli, una città lasciata a diciannove anni e rimasta al centro delle sue storie.
Con “Statt Accort”, pubblicato il 27 agosto 2026, sceglie di andare oltre i luoghi comuni senza negare i problemi della città. I testi sono suoi; per dare forma a musica e voce utilizza Suno, confrontando le versioni generate e scegliendo quella più vicina alla propria idea.
L’intervista
1. Quando hai capito che i testi scritti per gioco potevano diventare un progetto da condividere con gli altri?
All'inizio scrivevo semplicemente perché sentivo il bisogno di dare forma alle idee che mi venivano, appuntandole sul telefono. Osservo quello che succede intorno a me, le persone e le situazioni quotidiane, ma nei miei testi ci metto anche il mio modo di essere, di pensare e di vedere la vita. A un certo punto ho sentito il desiderio di condividere tutto questo con gli altri, di dare voce a quello che avevo dentro e farlo arrivare alle persone. Così è nata Marenna IÀ: dalla voglia di raccontare qualcosa di mio, nella speranza che chi ascolta possa ritrovarci anche un pezzo di sé.
2. Nel passaggio dalle prime note sul telefono al testo definitivo, ricordi una frase che hai cambiato e che ha dato una nuova direzione alla canzone?
Quando scrivo un testo, per me il lavoro non finisce con la prima stesura. Lo rileggo e lo modifico più volte, cercando le parole giuste per esprimere quello che ho in mente. A volte, se in quel preciso momento non mi vengono altre parole, creo una prima demo e riparto da lì. Riascoltandola, riesco a capire meglio cosa voglio dire e, proprio grazie all'ascolto, posso decidere di cambiare una frase o anche soltanto una determinata parola. È un processo che continuo finché non raggiungo la versione che sento davvero mia e che corrisponde a quello che volevo comunicare.
3. Quale immagine positiva di Napoli vorresti far scoprire a chi la conosce soltanto attraverso i luoghi comuni?
Napoli è la mia città. Ho scelto di andare via a 19 anni perché, in quel determinato periodo della mia vita, mi stava stretta: avevo voglia di esplorare, di conoscere altro e di fare nuove esperienze. Eppure, in un modo o nell'altro, torno sempre lì, a Napoli, con i suoi problemi e le sue mille difficoltà. Diciamolo, a volte si tende anche a maltrattarla un po' troppo, raccontandola quasi esclusivamente attraverso i suoi lati negativi.
Con Statt Accort spero di essere riuscito, o di riuscire, a trasmettere proprio questo messaggio: andare oltre i soliti pregiudizi, senza negare i problemi che esistono, ma senza permettere che siano gli unici a raccontare una città e le persone che la vivono.
4. Quali strumenti usi per generare musica e voce? Puoi raccontarci una scelta concreta tra le tante versioni di "Statt Accort" e che cosa ti ha fatto preferire quella pubblicata?
Per generare musica e voce utilizzo Suno, una piattaforma di intelligenza artificiale, mentre i testi sono scritti da me.
Per Statt Accort avevo in mente una sonorità allegra, ma con uno stile ben preciso: volevo una canzone elegante, con una propria identità, senza imitare brani già esistenti. Ho ascoltato diverse versioni, ma quella che ho scelto mi ha comunicato subito qualcosa di diverso: aveva una personalità riconoscibile e riusciva a trasmettere esattamente l'atmosfera che cercavo. Per me era importante che non fosse semplicemente una canzone piacevole da ascoltare, ma un brano con un carattere tutto suo.
5. Dopo questo brano, quale storia ti piacerebbe raccontare con Marenna IÀ?
Con Marenna IÀ ho una direzione ben precisa, ambiziosa se vogliamo, ma che cerco di perseguire con molta umiltà. Vorrei parlare alle persone che mi ascoltano, condividere messaggi positivi e creare un dialogo con loro. È anche per questo che nelle mie canzoni mi rivolgo spesso direttamente a chi ascolta: mi piace l'idea di arrivare a quella persona, farla sentire coinvolta e magari portarla a riflettere su qualcosa che ha vissuto o che sta vivendo.
In realtà, alcune storie le sto già raccontando. Dieci e Tu ò Saje, per esempio, sono due brani già presenti sulle piattaforme e rappresentano due modi diversi di esprimere quello che voglio comunicare attraverso la musica.
Tu ò Saje è un brano riflessivo, che invita a fermarsi un attimo, guardarsi dentro e ripensare a un momento vissuto o a una situazione che si sta attraversando. È un po' come prendersi una pausa dal ritmo della quotidianità per osservare le cose da un'altra prospettiva.
Dieci, invece, già dal titolo lascia intuire a chi è dedicata: è una canzone ispirata a una leggenda del calcio, ma raccontata a modo mio, con uno sguardo intimo e personale. Non volevo semplicemente celebrare un campione, ma raccontare quello che quella figura rappresenta attraverso le mie emozioni e il mio modo di sentire.
Con Marenna IÀ vorrei continuare a raccontare storie diverse, osservando la vita e le persone, cercando ogni volta un punto di vista personale nel quale anche chi ascolta possa riconoscersi.
Voglio ringraziare Radio9 perché mi sta dando la possibilità di raccontarmi e di parlare alle persone che sceglieranno di dedicarmi qualche minuto del loro tempo. Il tempo che una persona decide di dedicare a qualcun altro è prezioso e non è mai qualcosa di scontato. Per questo, ogni ascolto e ogni attenzione per me hanno un valore enorme.
Ascolto e crediti
Ascolta “Statt Accort” su Spotify · La presentazione di Marenna IÀ su Radio9 · Scheda artista.
- Testi e direzione artistica: Paolo Masone / Marenna IÀ.
- Musica e voce: generate con Suno e selezionate dall’autore.
- Data di pubblicazione di “Statt Accort”: 27 agosto 2026.
- Copertina e logo: Paolo Masone / Marenna IÀ; immagini realizzate con strumenti di intelligenza artificiale sotto la sua direzione creativa.
Intervista scritta per Radio9. Le risposte sono pubblicate integralmente, con interventi minimi di impaginazione. Testo e visual sono forniti e autorizzati dall’autore per l’articolo e la relativa promozione editoriale.
Fonti ufficiali
Verifica: 21 ottobre 2026. Consulta le fonti per gli aggiornamenti.


